The MOAD (Mother Of All Drones)

"With the MOAD it was love at first sight. It struck me because of the tension generated between its fashinating design and its inspiration as machine designed for military purposes. There's a sense of guilt while appreciating this work: it is not possible to avoid the ethical reflection while juxtaposing the aestetic and poetic of its design with the negative connotation that object carries along. I like its power to induce thinking. The MOAD makes me reflect about the difficulty to identify the good and the evil, about the complexity of this world in such contrast with the process of flattening and simplification that characterizes our days."  Architect Fabio Lattanzi

(IT) "Con la MOAD è stato amore a prima vista. Mi ha colpito per la tensione che genera il contrasto tra il suo design affascinante e l’ispirazione ad una macchina impiegata per operazioni militari. Ci si sente un po’ in colpa nell’apprezzarne l’estetica e la poetica, perché non si può fare a meno di contrapporle ad una riflessione etica che tende a dare connotazione negativa all’oggetto. Insomma mi piace il suo potere di indurre a riflettere. A me fa pensare anche alla difficoltà di identificare bene e male, alla complessità del mondo così in contrasto con il processo di appiattimento e semplificazione che caratterizza i nostri giorni". Architetto Fabio Lattanzi


The MOAD (Mother of All Drones), Iron, 2017 - SOLD

The MOAD is part of the War Games Project

Copyright ©2019 all rights reserved daniele scauso